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Piedi sporchi e profumati!

Il Giovedì santo, durante la messa della “Cena del Signore”, il Sacerdote è chiamato a ripetere quel sublime gesto di amore che si fa servizio “fino alla fine”, con la lavanda dei piedi.
Quest’anno ho celebrato tale rito nel carcere centrale di Maputo e i discepoli erano, chiaramente, dodici detenuti.
Seduti davanti a me, alcuni sono vestiti abbastanza bene, altri coperti di stracci. 
Uno ha i pantaloni completamente strappati; i vari buchi lasciano trasparire, quasi interamente, le gambe e anche la maglietta che indossa è bucherellata e lisa.

I piedi… non sono stati lavati in precedenza per evitare, come a volte fa chi è scelto per ricevere questo gesto, che si presentino poco “adatti” all’occasione.
Guardando i “miei” dodici apostoli sono contento del fatto che siano “genuini”: hanno lasciato il loro lavoro e le loro occupazioni quotidiane e sono venuti per… farsi lavare i piedi durante la Cena del Signore, quasi alla sprovvista, come fece Gesù quella sera con i “suoi”.

Piedi impolverati e carichi di vita: non vedo l’ora di arrivare al momento della lavanda e mi preparo a “sentire” profumi non proprio gradevoli, vista la condizione in cui versano i “dodici”…
Non so dire cosa sia successo, ma lavando quei piedi, asciugandoli e poi baciandoli mi è sembrato addirittura di sentirli profumati. Illusione… olfattiva!!!???

Non so cosa sia stato, ma incrociando poi lo sguardo umile dei “discepoli”, nei loro occhi vedo una nuova luce. Che non sia quella dell’Amore di Dio che conquista il cuore di pietra per trasformarlo in cuore di carne? Chiaramente cominciando dal mio!


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