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Scuola di Magistero Sociale della Chiesa


Nel desiderio di dinamizzare ulteriormente la pastorale sociale parrocchiale, abbiamo iniziato oggi il corso di Magistero sociale della Chiesa, aperto ad agenti della caritas e dei vari settori della Pastorale sociale.
Sono intervenute più di trenta persone con le quali abbiamo iniziato un cammino formativo di tre anni, con appuntamenti mensili di due ore, l'ultimo sabato del mese.
Abbiamo cominciato riflettendo sul "Disegno di amore di Dio con l'umanità" e i risvolti "sociali" di tale Alleanza: l'amore sociale del cristiano deve alimentarsi di fede per tradursi in pratiche "potabili" di solidarietà, giustizia e pace.
Dio ci vuole autenticamente credenti e realmente persone umane, pienamente inserite nel tessuto socio-culturale in cui viviamo, con il cuore in cielo e i piedi per terra.
Il cristiano è chiamato a dinamizzare la vita sociale in cui è inserito per renderla vita nuova in Cristo.
E' Cristo, inoltre, che ci svela pienamente il volto del Dio Misericordioso e il vero volto dell'uomo, degno di stima e di rispetto perchè trasperenza del Volto di Dio.
Alla fine del primo incontro, in un momento di ripercussioni una anziana mamma ha detto, in ronga, "pensavo che per essere cristiani bastasse la preghiera. Oggi ho capito che devo vivere la mia fede nella vita concreta di ogni giorno e in tutto quello che faccio"
Khanimambo, mamana!!!

Grazie mamma... per la tua saggezza e per questa splendida sintesi del Magistero Sociale della Chiesa: il resto è solo spiegazione!

Commenti

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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza contare donne e ba…