Passa ai contenuti principali

Nasce il Settore dell'educazione...

Giovedì 1° maggio, festa dei lavoratori, la nostra parrocchia ha organizzato un incontro di formazione dedicato agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie per “lanciare”, a livello della Commissione parrocchiale della Pastorale Sociale, il Settore dell’Educazione.
È così chiamato il settore pastorale che si occupa di accompagnare la dimensione scolastico-formativa dei ragazzi e giovani della parrocchia e di seguire quest’ambito delicato della crescita umana, tentando di infondervi i valori evangelici.

Trenta insegnanti hanno risposto positivamente all’invito e il tema, dibattuto da due conferenzieri, è stato: “L’attuale scuola del Mozambico serve per lo sviluppo del Paese? Quali piste per una formazione efficace?”

Suor Susanna, delle suore Francescane “Hospitaleiras” e il prof. José Castiano, dell’Università Pedagogica di Maputo, hanno trattato il tema.


Serve una scuola che curi l’educazione in modo più olistico, globale, attento alla persona che si deve educare oltre che ai contenuti da trasmettere. Educare l’essere umano è partecipare del progetto creativo di Dio sull’uomo e solo con amore l’insegnante può conseguire il suo mandato di educatore.
Occorre curare l’ “hutu”, l’umanità integrale del ragazzo da educare per non creare un individuo che “sa delle cose” ma che è umanamente “rachitico”… ha sottolineato Suor Susanna.

Il prof. Castiano ha evidenziato, tra l’altro, il bisogno, per l’educazione in Mozambico, di evidenziare tre caratteristiche:

  • la mozambicanità: intensa come unità nazionale senza barriere etniche;
  • l’africanità: con il grande valore dell’ “ubuntuismo” o solidarietà verso      l’altro;
  • la glocalità: apertura al mondo e antirazismo come accoglienza del diverso.  
Il tutto articolato intorno a valori chiari che vanno recuperati nel contesto dell’educazione scolastica.

L’incontro ha dato i natali al Settore dell’Educazione: i professori si sono dati appuntamento per fissare i punti del loro percorso come gruppo della Pastorale Sociale e determinare un programma di lavoro per tradurre in pratica quanto ricevuto nella formazione.
La conferenza si è conclusa con il classico “corte do bolo”, taglio della torta, offerta da una delle insegnanti presenti per festeggiare la nobile professione del professore.


Auguri e buon cammino!!!


Commenti

Post popolari in questo blog

7 aprile, Festa della donna del Mozambico

Josina Machel (da nubile, Josina Muthemba ), in gioventù, ha integrato il movimento "Fronte di liberazione mozambicano" (FRELIMO) che ha lottato per l'indipendenza del suo paese. Nel 1969, sposò Samora Machel. Morì il 7 Aprile 1971, a causa di una malattia. Con l'indipendenza del Mozambico, questa data è stata istituita come Festa della Donna del Mozambico .
Josina è considerata un modello di ispirazione per il movimento delle donne. Nella lotta per la liberazione del Mozambico, ha svolto un ruolo molto importante. E' stata una delle fondatrici del distaccamento delle donne, Direttrice degli Affari sociali e responsabile della Sezione femminile presso il Dipartimento degli affari esteri della FRELIMO.  A Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, era a capo delle donne che si prendevano cura dei bambini rimasti orfani o i cui genitori erano assenti, perchè occupati nella lotta per la liberazione nazionale condotta dalla FRELIMO. 
Affrontando la questione delle donne e del…

Il regalo più bello

Il giorno del mio compleanno, ho vissuto una bella avventura della Provvidenza, lezione di vita che ti porti dentro e sulla quale pensare per molto tempo. 
Permettete che ve la racconti...

All'angolo della strada sterrata della nostra missione, ogni giorno da circa un anno, appare una mamma con il suo bambino "appeso" alle spalle. 
Il bambino si chiama Anderson e la mamma Artemisa. 
Sotto il sole cocente, tra i mulinelli sabbiosi della calura mozambicana o bagnata dalla pioggia stagionale... Artemisa è li a vendere la frutta per tirare avanti la situazione della sua famiglia. Il marito, infatti, ha perso il lavoro. 
Ho invitato Artemisa ad entrare nella nostra casa per mangiare un pezzo di dolce in occasione del mio compleanno. 
Dopo qualche ora viene con il suo bambino "alle spalle" e, appena si avvicina, mi mette tra le mani un pezzo di carta che avvolge un regalo. Lo apro e vi trovo 100 meticais (un euro e mezzo). 
Per Artemisa è il guadagno di una dura giornata di…

Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio