Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

Usciva dalla lixeira...

Scendeva dalla soglia d'uno di quegli usci, e veniva verso il convoglio, una donna, il cui aspetto annunziava una giovinezza avanzata, ma non trascorsa; e vi traspariva una bellezza velata e offuscata, ma non guasta, da una gran passione, e da un languor mortale.
Alessandro Manzoni, descrivendo la peste di Milano, nei Promessi Sposi, dipinge con queste parole la mamma di Cecilia, scolpendone i tratti di dolore per la terribile malattia che le ha strappato la figlioletta e che si accinge a portare via anche la sua vita.
Un giorno di pioggia; cielo grigio, aria umidissima e densa foschia avvolge la “lixeira” di Maputo, il grande immondezzaio a cielo aperto, su cui vivono centinaia e centinaia di poveri in cerca di vita.
Sono fermo dinanzi alla porta di questo enorme immondezzaio, bloccato in mezzo al traffico impazzito di Maputo e, mentre aspetto una persona con cui ho un appuntamento, osservo dall’auto cosa accade dentro, La lixeira è avvolta da una coltre di fumo che si sprigiona d…

Toccare la carne sofferente di Cristo

Come tutte le domeniche, al mattino presto parto per raggiungere ora questo ora quel carcere per la celebrazione dell'incontro con Dio e con i fratelli detenuti: la Santa Messa. 


Negli ultimi tempi, alcuni laici della nostra parrocchia nella periferia di Maputo, hanno chiesto di accompagnarmi in questa pastorale e quindi formiamo una piccola equipe. 

E' per me un grande sollievo avere questi fratelli laici che, tra l'altro, conoscono bene il ronga, dialetto locale, che è un canale di comunicazione migliore del portoghese per la popolazione carceraria, molto povera, anche dal punto di vista culturale. 

Oggi è la Solennità del Corpus Domini: 
- "Come parlare dell'Eucaristia a chi non è ancora cristiano e sta muovendo i primi passi nella fede"
- "Come spiegare la Presenza reale di Gesù in quel pezzo di pane?"
- "Come parlare del Pane di vita e del Calice della salvezza a chi ha cercato la salvezza e la vita in scelte al limite della vita...?"

...Que…

Ancora inglese...

Dopo aver inaugurato nel carcere di Marracuene il corso di inglese per i detenuti, anche in quello di Manhiça, grazie al Volontario Duccio Ferraro, abbiamo potuto offrire lo stesso servizio a 17 prigionieri. 
Alcune foto per accompagnare questa esperienza di formazione in vista della reinserzione sociale...











Non di solo pane vive...il detenuto!

Gesù, nel Vangelo di Matteo (4,4), risponde al Diavolo che lo tenta perchè trasformi una pietra in un pezzo di pane: 

"Non di solo pane vive l'uomo,  ma di ogni parola che esce  dalla bocca di Dio". 

Anche per i detenuti questa esperienza sarà possibile ora che abbiamo ricevuto le prime 44 Bibbie!


Grazie all'umile e nascosto impegno 
di Sr Fernanda Tavares, una suora amica portoghese delle "Serve di nossa Senhora di Fatima", 
di alcune sue consorelle 
e di vari amici che hanno saputo coinvolgere in Portogallo,
in una parola, grazie alla bontà di cuore di vari cristiani, sono stati raccolti dei fondi e pagate, in Europa, 
44 Bibbie che abbiamo ritirato attraverso la libreria delle Suore Paoline di Maputo. 


Possiamo, tra pochi giorni, cominciare il tanto atteso corso Biblico. 
Diversi carcerati mi avevano già chiesto da tempo di poter ricevere una Bibbia, ma non avevo le possibilità economiche per comprarle... 

Scrive Antoine de Saint-Exupéry: "C'è un solo proble…

You are old...

... non è una semplice frase inglese, ma l'inizio di un altro piccolo-grande sogno: cominciare un corso di inglese nelle carceri di Maputo, per offrire una chance in più ai giovani prigionieri che desiderano riscattarsi anche attraverso lo studio.  Conoscere per allargare la mente, occupare il tempo, esercitare la memoria, arricchiere il proprio vissuto a volte molto "ridotto". L'inglese, poi, in Mozambico, è importante, vista la situazione geografica che il Paese occupa, essendo circondato da Stati anglofoni. 






23 detenuti hanno iniziato il corso e saranno accompagnati dal volontario Duccio Ferraro, di Napoli, che sta collaborando, come volontario inviato dalla Caritas di Roma, nel servizio alle carceri. 











Ciascuno ha ricevuto un quaderno e una penna, giunti in dono dall'Italia, grazie all'aiuto di tanti amici che raccolgono, smistano e inviano prodotti per sostenere i fratelli che ne hanno bisogno. 




Il corso ha un ritmo di lezione 
di 2 ore settimanali; 
i detenuti…

Temos sede de falar com o padre!

Dopo aver ottenuto il sospirato ultimo permesso di accesso al carcere giovanile di Boane, provincia di Maputo, oggi ho vissuto il primo incontro ufficiale con un gruppo di circa 40 giovani detenuti, condannati a pene che vanno dai 2 ai 16 anni, per giovani che hanno dai 15 ai 23 anni. 
Il mio cuore trepidava lungo la strada e tante domande mi venivano in mente: 
"Da dove cominciare?"
"Cosa dire?"
"Come presentare il mio servizio?". 


Percorrendo la polverosa strada che conduce al penitenziario, praticamente deserta, mi è venuta in mente la parola di Gesù: "Il Figlio dell'uomo è venuto a cercare non i giusti ma i peccatori" e... la parabola del Buon Pastore che cerca affannosamente la sua pecorella e, trovatala, tutto felice, se la mette in spalla. 

Ecco da dove comincio, mi sono detto; cercherò di amarli con la parola, con lo sguardo, con l'ascolto, con il sorriso... perchè sono pecorelle che Gesù sta cercando e io Gli voglio dare una mano, meg…

Ero nudo e mi avete vestito!

Queste parole di Gesù, nel Vangelo di S. Matteo, al capitolo 25, sono un costante invito all'attenzione che siamo chiamati ad avere con i poveri. 
Nelle 4 carceri ove sto lavorando come missionario è molto frequente vedere giovani e adulti girare con maglie sfillacciate e piene di buchi, pantaloni vecchi e lisi, ciabatte consumate dal tempo, con parte del piede che sfrega il suolo perchè la suola si è completamente consumata. 
Come parlare di riabilitazione umana e spirituale a chi, oltre ad avere fame, veste miseramente e si sente privato di quella dignità che un vestito decente procura alla persona?
Grazie all'aiuto di amici italiani e ad alcuni benefattori mozambicani, abbiamo potuto avviare un servizio di sostegno ai poveri che necessitano, tra le altre cose, anche di vestiti. 

Duccio Ferraro, che vediamo nella fotografia insieme a P. Antonio, è un giovane volontario italiano, originario di Napoli, che ha deciso di offrire un anno della sua vita al servizio della cooperazione …