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Non di solo pane vive...il detenuto!


Gesù, nel Vangelo di Matteo (4,4), risponde al Diavolo che lo tenta perchè trasformi una pietra in un pezzo di pane: 

"Non di solo pane vive l'uomo, 
ma di ogni parola che esce 
dalla bocca di Dio". 


Anche per i detenuti questa esperienza sarà possibile ora che abbiamo ricevuto le prime 44 Bibbie!


Grazie all'umile e nascosto impegno 
di Sr Fernanda Tavares, una suora amica portoghese delle "Serve di nossa Senhora di Fatima", 
di alcune sue consorelle 
e di vari amici che hanno saputo coinvolgere in Portogallo,
in una parola, grazie alla bontà di cuore di vari cristiani, sono stati raccolti dei fondi e pagate, in Europa, 
44 Bibbie che abbiamo ritirato attraverso la libreria delle Suore Paoline di Maputo. 


Possiamo, tra pochi giorni, cominciare il tanto atteso corso Biblico. 
Diversi carcerati mi avevano già chiesto da tempo di poter ricevere una Bibbia, ma non avevo le possibilità economiche per comprarle... 

Scrive Antoine de Saint-Exupéry: "C'è un solo problema, uno solo per il mondo: ridare agli uomini un significato spirituale, inquietudini spirituali... Non si può vivere di frigoriferi, di bilanci, di politica, di parole crociate. Non si può più. Non si può più vivere senza poesia, senza calore né amore".

E' vero, anche nelle carceri; i nostri fratelli hanno bisogno di essere rivestiti della dignità che viene loro da un abito pulito, da un pasto decente... ma non basta! 
La loro anima, la loro umanità ha bisogno della Parola di Dio per poter vivere un autentico cammino di reintegrazione globale: corpo, anima e spirito. 








Grazie a quanti stanno rendendo possibile questo sogno. 
Dio benedica gli sforzi di ciascuno. 




Commenti

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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza contare donne e ba…