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Visualizzazione dei post da Luglio, 2014

Laboratorio di arteterapia

Dopo aver concluso il primo tema della Scuola di vita con i minori del Carcere Centrale di Maputo, intitolato "Camminando s'apre cammino" (circa gli ideali di vita e la strategia per perseguirli), abbiamo sguinzagliato la fantasia sul proprio ideale di vita e sul "sogno" che i giovani coltivano nel proprio cuore e nella propria mente. 

Al suono delle bellissime note delle "Quattro stagioni di Vivaldi", con fogli e colori, i ragazzi sono stati invitati a descrivere il proprio sogno in immagini. 
Ogni "artista"... ha poi presentato il proprio "capolavoro". 
Molto interessante mi è parso il fatto che i disegni ritraessero principalmente scene di pace, una abitazione confortevole ove vivere con la propria famiglia, una relazione armoniosa con la natura: diritti e bisogni fondamentali per essere persone e poter sperimentare aspetti semplici e quotidiani della vita di cui,  probabilmente, non hanno potuto godere.

Entriamo in questa "Gal…

Scuola di vita

Uno dei problemi più seri che ho incontrato nelle carceri in cui sto operando è quello della perdita del senso della vita e del necessario servizio della speranza che siamo chiamati a vivere come operatori della pastorale carceraria. 

L'85% della popolazione delle carceri mozambicane è composta da giovani (dai 15 ai 25 anni) che delinquono principalmente per problemi di povertà o connessi direttamente ad essa: disgregazione del tessuto familiare, abbandono dei figli, mancanza di scolarizzazione...

Le mura del carcere hanno come effetto quello di spegnere la speranza nel futuro. Gli anni della pena si snodano davanti a te come una catena di interminabili anelli. Quando ne hai passato uno, ne hai tanti e tanti altri davanti... 


Mesi fa, ascoltando questo 'grido silenzioso' dei giovani detenuti, ho lanciato in due carceri la proposta di fare "Scuola di Vita", di riunirci per due ore settimanali affrontando argomenti fondamentali nello sviluppo della personalità di un g…

7 anni...

Quest'oggi ho cominciato a celebrare la messa nel Carcere di Boane, a 30 km da Maputo. 
Si tratta di un carcere correzionale giovanile che accoglie attualmente 110 giovani tra i 17 e i 25 anni. 
In questa prigione stiamo svolgendo, già da un mese,  la "scuola di vita", un'iniziativa volta a trattare argomenti della vita quotidiana di un giovane con il desiderio di riflettere, valutare, approfondire situazioni e comportamenti che possono aiutare i giovani detenuti a "sognare" un futuro diverso e a tentare di vivere comportamenti nuovi già nel tempo della detenzione. 

Durante l'ultimo incontro un giovane battezzato nella chiesa cattolica ha voluto confessarsi e poi mi ha chiesto: "quando celebriamo la messa, padre?". 
Gli ho promesso che avremmo cominciato la settimana successiva e così è stato. 
Erano circa 25 i giovani che hanno partecipato alla Santa messa. L'attenzione è stata profonda, i canti semplici; la "chiesa" era il refettori…