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Laboratorio di arteterapia

Dopo aver concluso il primo tema della Scuola di vita con i minori del Carcere Centrale di Maputo, intitolato "Camminando s'apre cammino" (circa gli ideali di vita e la strategia per perseguirli), abbiamo sguinzagliato la fantasia sul proprio ideale di vita e sul "sogno" che i giovani coltivano nel proprio cuore e nella propria mente. 

Al suono delle bellissime note delle "Quattro stagioni di Vivaldi", con fogli e colori, i ragazzi sono stati invitati a descrivere il proprio sogno in immagini. 
Ogni "artista"... ha poi presentato il proprio "capolavoro". 
Molto interessante mi è parso il fatto che i disegni ritraessero principalmente scene di pace, una abitazione confortevole ove vivere con la propria famiglia, una relazione armoniosa con la natura: diritti e bisogni fondamentali per essere persone e poter sperimentare aspetti semplici e quotidiani della vita di cui,  probabilmente, non hanno potuto godere.

Entriamo in questa "Galleria di arte dei poveri" per arricchirci dei sentimenti e desideri che i disegni, nella loro semplicità, contengono!


Omaggio pieno di festa e di colori che un carcerato trasferito mi ha fatto. 


Sogno di una casa per la famiglia.

Per casa una struttura tradizionale e poter pescare sotto i raggi del sole.

Una casa completa stile europeo...

In relazione con la natura, nel cammino della vita che presenta bivi in cui scegliere!

Una casa semplice e una macchina per muoversi. 

Una macchina, una capanna, all'ombra di un grande albero di vita. 

La casa, seppur semplice, è piena di colori nel tetto: desiderio di festa, di luce, di varietà. 

Famiglia completa e lavoro desiderato: pescatore. 

L'uomo saggio è come l'albero piantato lungo corsi di acqua che porta frutto. 

La forza della natura espressa nella vivacità dei colori e nel volo degli uccelli,
accarezzati dai raggi del sole. 

Pace in cielo, in terra e in Mozambico!





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