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Afferrami la mano, Gesù...

Matteo 14, 29-32:

...Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque
e andò verso Gesù. 30 
Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!».
31 E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse:
«Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
32 Appena saliti sulla barca, il vento cesso.
 
Dopo una notte di traversata con le onde contrarie,
quando la barca della vita sembra affondare
ed essere inghiottita per sempre nel vortice del non senso dell'esistenza...
 
Quando il dolore dinanzi al mare tempestoso della miseria
aumenta a dismisura e nulla sembra più aver valore...
 
Quando il dubbio attanaglia il cuore di fronte al male che galoppa nel mondo
e falcidia gli innocenti mentre gli empi ingozzano
nel torpore di un sciocco e godereccio consumismo...
 
Quando l'assurda malattia bussa alla porta dei poveri
che neanche possono mangiare e men che meno comprare medicine...
 
quando ... e quando ... e quando ...
 
il dubbio di Pietro che cammina sulle acque procellose dell'esistenza
è lecito, Gesù!
Capiscici, non siamo che uomini!
Ma Tu non lasciarci affondare
in questi dubbi
e afferra la mia mano,
   e quella dei miei fratelli,
      e quella dei poveri,
         e quella dei soli,
            e quella dei disperati,
               e quella di ogni uomo...
 
e ripetici che siamo UMANITA' di poca fede, ma calma le acque
del nostro pazzo mondo;
ritiraci il dubbio e aumenta la nostra fede.
 
E il vento ancora oggi cessa!!!
 
 

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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

7 aprile, Festa della donna del Mozambico

Josina Machel (da nubile, Josina Muthemba ), in gioventù, ha integrato il movimento "Fronte di liberazione mozambicano" (FRELIMO) che ha lottato per l'indipendenza del suo paese. Nel 1969, sposò Samora Machel. Morì il 7 Aprile 1971, a causa di una malattia. Con l'indipendenza del Mozambico, questa data è stata istituita come Festa della Donna del Mozambico .
Josina è considerata un modello di ispirazione per il movimento delle donne. Nella lotta per la liberazione del Mozambico, ha svolto un ruolo molto importante. E' stata una delle fondatrici del distaccamento delle donne, Direttrice degli Affari sociali e responsabile della Sezione femminile presso il Dipartimento degli affari esteri della FRELIMO.  A Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, era a capo delle donne che si prendevano cura dei bambini rimasti orfani o i cui genitori erano assenti, perchè occupati nella lotta per la liberazione nazionale condotta dalla FRELIMO. 
Affrontando la questione delle donne e del…

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).