Passa ai contenuti principali

Pane a Boane

Tempo fa, offrendo dei biscotti con il thè ai giovani del carcere dei Boane, uno di loro mi detto: "padre potresti offrirci del pane al posto dei biscotti, è molto tempo che non ne mangiamo".

Cos'è un pezzo di pane, se non il diritto di ogni uomo, dal momento che anche Gesù ci ha insegnato a chiedere il "pane quotidiano" nella preghiera al Padre!?

Purtroppo, con un nodo alla gola per la commozione, ho dovuto rispondere che i soldi delle offerte che avevo a disposizione non mi permettevano di comprare pane per tutti i detenuti e che non avrei potuto offrirne solo ad alcuni di loro, perché il pane o lo si mangia tutti o non lo si mangia! 

Il giovane ha capito la risposta, ma Dio ancora di più!
Dopo alcuni giorni, andando a visitare il proprietario di una impresa per chiedere "aiuti" per i detenuti, questo signore, con una semplicità "divina", mosso dallo Spirito di Colui che tutto vede e sa, mi ha detto: "padre la mia impresa produce cose che non possono interessare ai detenuti", ma io voglio contribuire mensilmente per comprare il pane per i carcerati che ne hanno bisogno...".

E così sia! E così è!!!
Ogni settimana un pezzo di pane ai giovani di Boane e ad altri fratelli bisognosi detenuti.
Dio ha ascoltato la richiesta di quel giovane che desiderava mangiare del pane.
Che festa e che occhi splendenti quanto arriva il pane in carcere, pane "dipinto di burro" come amano dire i detenuti.
Grazie alla generosità del donatore anonimo e grazie a Dio.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO.


Commenti

Post popolari in questo blog

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto! Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano! “ Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo ”. (Gv 6,51). Nella Casa della misericordia, a Maputo (Mozambico), un centro di accoglienza per ex detenuti in cerca di vera libertà, di vita nuova, abbiamo aperto due mesi fa, grazie all’aiuto della Fondazione delle Arti e dello Spirito , un’Associazione Onlus di Milano, un progetto di produzione di ostie come programma di riscatto e riabilitazione spirituale. Le mani di ex carcerati che si sono “sporcate” con delitti vari, producono il pane eucaristico che i

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza cont

43 anni: Grazie Signore!

Oggi compio 43 anni e il Signore mi ha permesso di viverli in un modo stupendo: ieri sera, vigilia del mio compleanno, sono stato nella Casa del Gaiato, una casa per ragazzi orfani e abbandonati.  Con Michele Permunian, un amico volontario italiano e Bana, una volontaria spagnola, abbiamo cucinato una pastasciutta con sugo al tonno e una pizza per tutti.  E' stata una festa di allegria,  sorrisi e una scorpacciata per tutti i ragazzi.  Stamane abbiamo spento la candela insieme con il più piccolino della casa. E poi una pioggia di auguri: pace, amore, coraggio, forza e tanti grazie.   Davanti a tanto amore mi è nata nel cuore una parola che si è trasformata in lacrime di gratitudine: Grazie Signore!!!