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Gloria a Dio e pace agli uomini!

Ieri, come tutte le settimane, arriviamo alla Prigione di Marrecuene alle 12.00 per la celebrazione della messa domenicale. 
Siamo io e tre signore della Pastorale carceraria. 
Entriamo in mezzo ai canti festosi dei detenuti che esprimono così la loro gioia di accogliere la nostra visita. 

Dietro di noi "entrano" tre sedie sgangherate per gli "ospiti", mentre i carcerati siedono per terra su un vecchio tappeto rosso, tutti a piedi scalzi per non sporcarlo ulteriormente e come segno di rispetto per noi. 
Per preparare l'altare, facciamo la "danza" della precedenza: uno si accosta al muto e gli altri passano, poi l'altro si mette di sbieco per lascir passare il primo ecc. 


Il perchè si capisce dalla foto: più di 40 persone in un corridoio di un metro per dieci. 

Ma la luce che brilla nel volto di tanti di loro dice che il Signore é presente anche in mezzo a tante "ristrettezze", sotto tutti i punti di vista.

La preghiera si fa sempre più intensa. Al momento del Gloria, chiedo loro, prima di recitare tale orazione domenicale, di esprimere a voce alta alcuni motivi di "gloria" a Dio. 

In mezzo a varie voci, in portoghese, ronga, bitonga... si erge una voce che dice: "Grazie Signore, perchè nel luogo in cui ci troviamo, non siamo abbandonati, ma ci sono dei fratelli che vengono a trovarci in nome tuo"... 

A fatica ho trattenuto le lacrime dinanzi a tale orazione che, credo, ha perforato i cieli ed é arrivata al cuore del Padre Misericordioso che non vuole perdere nessuno, ma proprio nessuno dei suoi figli. 

Gloria Dio nell'alto dei Cieli 
e pace in terra 
agli uomini amati da Lui.

Commenti

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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza contare donne e ba…