Passa ai contenuti principali

Profumo dell'amore

Il problema dell'igiene nelle carceri è molto serio, visto che i detenuti ricevono un pezzo di sapone di circa 10 cm ogni quindici giorni e con esso devono far tutto: lavare i vestiti, lavarsi e pulire il piatto di plastica in cui mangiano. 
Qualche giorno fa, ho offerto, nel carcere di Manhiça, delle saponette giunte
dall'Italia tramite container. 

I carcerati le hanno ricevute con molta gratitudine e gioia. 


Appena posta nelle mani, la saponetta veniva portata al naso per sentire il profumo e i volti si aprivano al sorriso per quel piccolo segno di fraternità che, nel dono scambiato, attraversa i continenti e unisce popoli lontani. 

Ho spiegato ai carcerati che quel pezzo di sapone non contiene solo "sapone" ma è carico di amore:
l'amore di chi se ne è privato o lo ha comprato per offrirlo;
l'amore di chi lo ha preparato e confezionato per inviare il container;
l'amore di chi ha scaricato il container e di chi ha portato in carcere quel sapone;
l'amore di chi lo ha distribuito e offerto a ciascuno dei carcerati...
Insomma, una saponetta non contiene solo il profumo dell'essenza usata per fabbricarlo... ma racchiude il "profumo dell'amore",
il profumo di Dio che è Amore.
Grazie a quanti hanno donato questi doni e a tutti coloro che permettono a noi missionari di condividere tanto amore.


Commenti

Post popolari in questo blog

Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza contare donne e ba…