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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2014

Non c'era posto per loro...

 Come 2000 anni fa anche oggi si ripete il mistero del "posto" che manca per accogliere Gesù. Nel carcere di Marracuene, uno dei quattro istituti penitenziari che accompagno, lo spazio ufficiale è previsto per 20 carcerati e ce ne sono 60, in tre stanze di 3 metri per 4 e un corridoio di 10 metri per 1. Come accogliere Gesù Bambino celebrando in uno spazio così angusto? Non c'è posto... L'abbiamo trovato fuori dal carcere stesso, transformando il piccolo cortile in una cattedrale. Abbiamo chiesto in prestito una rete frangisole e delle sedie. Un pò di giornali tagliati e intrecciati e dei disegni colorati dagli stessi carcerati per fare coreografia. I... e il carcere si è trasformato in cattedrale!!!  L'entrata del carcere addobbata a festa 




Tante mamme della legione di Maria hanno  aiutato a vivere meglio la festa






Ascolto attento della Parola di Dio: Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande Luce (Isaia)



Cantando le lodi del Signore sotto un sole …

Abid

Oggi sono stato a portare una sedia a rotelle ad un bambino mussulmano che abita non lontano dalla nostra casa.
L´ho trovato con tre amichetti.
I bambini giocavano e non c´era nessun adulto in casa.
Ho chiesto dove fosse la mamma e mi hanno risposto che é fuori per alcuni giorni; il papá é morto.
Tutto era povero: le porte rotte, la casa vuota, il tetto cadente e sudicio...
Stavano scaldando l´acqua con qualche pezzo di carbone e c´era un pugno di riso da cucinare per tutti e quattro.
Per fortuna, avevo portato con me una scatola di pasta precotta da offrire alla famiglia. Ci siamo messi insieme a cucinare quella pasta perché i quattro ragazzi potessero mangiare.
Mentre imboccavo Abid, il bambino portatore di handicap che non parla e non cammina, fissavo i suoi bellissimi occhi: ho pensato al Natale e a Gesú che si incarna... mi é parso proprio di vederlo in Abid.
Vieni Signore Gesú, il mondo ti attende. Maranathá.

Visita all'ospedale psichiatrico di Maputo

Mi servirebbe la macchina fotografica per mostrarvi quei volti e quei corpi, ma... guardateli con i miei occhi!
Questa mattina vado all'ospedale psichiatrico di Maputo per visitare Vicente, un giovane ricoverato in questa struttura da alcuni giorni.
Varco la porta di entrata e mi reco al capezzale del malato. Cosa dire?
Mezzo intontito dai farmaci cerco di fargli qualche domanda per mostrargli il mio affetto ed il mio interesse, in questo momento di sofferenza.
Vicente è un giovane che è stato abbandonato da piccolo ed è cresciuto nella Casa del Gaiato, per molti anni.
Ultimamente la sua vita, uscito da quella istituzione, sta conoscendo momenti difficili di ricaduta.
Non riesco a sapere molto da Vicente, che ha gli occhi semichiusi per il sonno. Gli dico che ho comprato delle banane per lui. Scatta come una molla perchè ha fame. Sbuccio tre banane e le divora in pochi secondi. Mentre gli offro la frutta, un altro giovane mi guarda desideroso di riceve anche lui una banana. Gliela s…