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Il giorno di Pentecoste...


 
 
 
 Il giorno di Pentecoste l'ho cominciato contemplando una bellissima alba nella Casa del Gaiato, un centro di accoglienza per bambini di strada e orfani.
Il sole sorge con i suoi caldi raggi a illuminare il mondo come lo Spirito Santo che, con la sua luce, irrompe nel buio delle nostre vite per infondervi la luce di Dio.
La messa è stata un'esplosione di gioia e di canti. Si sono uniti ai ragazzi della Casa del Gaiato anche le bambine e le ragazze di un orfanotrofio femminile poco distante. 
Prima della celebrazione vedo un bambino che gira nel giardino alla ricerca di qualcosa. Mi incuriosisce la scena e rimango nei paraggi a pregare. Mentre passeggio con il breviario tra le mani, riappare il ragazzino con uno splendido bouqué di fiori.
Tutto felice me lo mostra con un sorriso e mi dice che è per Gesù!
Mi ha commosso profondamente quel pensiero "per Gesù". Dopo un po' vado in cappella e vedo lo splendido bouqué appoggiato al calice sull'altare.
Mi sono ricordato delle parole di Gesù: "se non diventerete come i piccoli non entrerete nel regno dei cieli". Che lezione di amore semplice, gratuito, fine, elegante, profondo, concreto... come i doni dello Spirito Santo.


Dopo la messa, tutti a tavola per festeggiare con un buon pranzo il giorno di Pentecoste.

Vieni Santo Spirito e manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, affichè possiamo brillare come quel silenzioso e luminoso sole e profumare davanti a Te come quel mazzo di fiori offerto con amore. 





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