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GO UP...

GO UP TO THE HILLS, BRING WOOD, AND BUILD THE HOUSE!

Salite sul monte, portate legname, ricostruite la mia casa
Questo il titolo e il tema della prima omelia in inglese nell'ambito della pastorale carceraria nel Carcere Centrale di Maputo.
Oggi ci siamo riuniti, per la prima volta, con un gruppo di carcerati provenienti da paesi di lingua inglese per cominciare un cammino spirituale e umano di riabilitazione: una nuova frontiera ricca di sfide e di nuove relazioni.
Un gruppo di 15 carcerati di origine sudafricana e nigeriana erano presenti alla messa.
La prima lettura di oggi, il profeta Aggeo (capitolo 1, versetti 1 a 5) ci ha illuminato, incoraggiato e stimolato nel cammino intrapreso.
Salire sul monte della presenza di Dio, sul luogo da cui è possibile vedere la nostra vita con gli occhi di Dio. Dall'alto, guardare la nostra storia di peccatori e di "carcerati" del male. Dio ci guarda con misericordia e ci invita a portare legname, a usare il nostro materiale personale (capacità, talenti...) per realizzare una nuova opera d'arte nella nostra esistenza.
La vecchia vita è chiamata a diventare un capolavoro della grazia di Dio: questo è costruire la Casa, la Dimora di Dio, il Luogo della Sua Presenza in mezzo al popolo. Costruire la casa del mio corpo, della mia anima, della mia esistenza perché Dio vi possa abitare perché... "La Gloria di Dio è l'uomo vivente"!
Ci siamo lasciati in un clima di festa e di condivisione, facendo il programma del nostro cammino "insieme": ci incontreremo due volte al mese, una per leggere e meditare la Parola di Dio e una seconda volta per celebrare la messa in inglese.
Di seguito il testo dell'omelia.
Ricordateci nella preghiera! Thanks


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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

7 aprile, Festa della donna del Mozambico

Josina Machel (da nubile, Josina Muthemba ), in gioventù, ha integrato il movimento "Fronte di liberazione mozambicano" (FRELIMO) che ha lottato per l'indipendenza del suo paese. Nel 1969, sposò Samora Machel. Morì il 7 Aprile 1971, a causa di una malattia. Con l'indipendenza del Mozambico, questa data è stata istituita come Festa della Donna del Mozambico .
Josina è considerata un modello di ispirazione per il movimento delle donne. Nella lotta per la liberazione del Mozambico, ha svolto un ruolo molto importante. E' stata una delle fondatrici del distaccamento delle donne, Direttrice degli Affari sociali e responsabile della Sezione femminile presso il Dipartimento degli affari esteri della FRELIMO.  A Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, era a capo delle donne che si prendevano cura dei bambini rimasti orfani o i cui genitori erano assenti, perchè occupati nella lotta per la liberazione nazionale condotta dalla FRELIMO. 
Affrontando la questione delle donne e del…

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).