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Cidio

Cidio è un ragazzo di strada di 14 anni.
Pochi giorni fa, Silas, un giovane che vive raccogliendo bottiglie di plastica e lattine in un immondezzaio non lontano da casa nostra, accoglie Cidio nella sua casa di cartone, vicino all'immondezzaio, e il giorno dopo lo mette in contatto con la nostra missione perché possiamo aiutarlo.
Abbiamo cercato per due giorni i genitori di Cidio e abbiamo finalmente trovato una zia.
Questa ci ha messo in contatto con il papà di Cidio, un uomo sulla quarantina che, dopo la morte della sposa, la mamma di Cidio, si è unito ad una seconda donna che non ha mai amato né accettato Cidio e lo ha più volte maltrattato. Cidio, di indole molto tranquillo e educato, ha preferito scappare di casa e da oltre un mese vive per strada.
Abbiamo chiesto al papà di affidare Cidio momentaneamente alle cure di una zia, sorella della mamma del ragazzo, che gli vuole molto bene. Purtroppo le condizioni economiche di questa signora non le permettono di accogliere stabilmente il ragazzo e di farsi carico anche di lui.
Ora stiamo cercando una struttura che possa accogliere Cidio per offrirgli un futuro migliore.

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7 aprile, Festa della donna del Mozambico

Josina Machel (da nubile, Josina Muthemba ), in gioventù, ha integrato il movimento "Fronte di liberazione mozambicano" (FRELIMO) che ha lottato per l'indipendenza del suo paese. Nel 1969, sposò Samora Machel. Morì il 7 Aprile 1971, a causa di una malattia. Con l'indipendenza del Mozambico, questa data è stata istituita come Festa della Donna del Mozambico .
Josina è considerata un modello di ispirazione per il movimento delle donne. Nella lotta per la liberazione del Mozambico, ha svolto un ruolo molto importante. E' stata una delle fondatrici del distaccamento delle donne, Direttrice degli Affari sociali e responsabile della Sezione femminile presso il Dipartimento degli affari esteri della FRELIMO.  A Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, era a capo delle donne che si prendevano cura dei bambini rimasti orfani o i cui genitori erano assenti, perchè occupati nella lotta per la liberazione nazionale condotta dalla FRELIMO. 
Affrontando la questione delle donne e del…

Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).