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Cidio

Cidio è un ragazzo di strada di 14 anni.
Pochi giorni fa, Silas, un giovane che vive raccogliendo bottiglie di plastica e lattine in un immondezzaio non lontano da casa nostra, accoglie Cidio nella sua casa di cartone, vicino all'immondezzaio, e il giorno dopo lo mette in contatto con la nostra missione perché possiamo aiutarlo.
Abbiamo cercato per due giorni i genitori di Cidio e abbiamo finalmente trovato una zia.
Questa ci ha messo in contatto con il papà di Cidio, un uomo sulla quarantina che, dopo la morte della sposa, la mamma di Cidio, si è unito ad una seconda donna che non ha mai amato né accettato Cidio e lo ha più volte maltrattato. Cidio, di indole molto tranquillo e educato, ha preferito scappare di casa e da oltre un mese vive per strada.
Abbiamo chiesto al papà di affidare Cidio momentaneamente alle cure di una zia, sorella della mamma del ragazzo, che gli vuole molto bene. Purtroppo le condizioni economiche di questa signora non le permettono di accogliere stabilmente il ragazzo e di farsi carico anche di lui.
Ora stiamo cercando una struttura che possa accogliere Cidio per offrirgli un futuro migliore.

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Da lontano ne scelgo uno a caso. Avvicinandomi con la macchiana, intravedo un uomo seduto su di un muro, con il carrettino a pochi metri, e penso sia lui il proprietario. Normalmente all'avvicinarsi di un cliente, questi venditori subito corrono per non perdere l'occasione di vendere.  
Stranamente il mio non si muove. Fermo la macchina e lo guardo per pochi secondi, chiamandolo con lo sguardo meravigliato per il fatto che non si avvicinasse. 
Mentre guardo indietro fissando quell'uomo, mi appare dal finestrino della macchina un pezzo di volto di un bambino che, per la poca altezza, non raggiunge neanche il finestrino. 
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Banana-Bacela

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Mi ha venduto le banane e, prima di ripartire, è andato dietro la bancarella a cercare qualcosa. 
Si è riavvicinalo allo sportello dell'auto e mi ha porto una bella banana, dicendo: "isto é bacela" (questo è un regalo). 
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