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Auguri, Parabens, Meilleurs voeux...


Carissimi tutti,
vi raggiungo con i miei più sinceri auguri natalizi. Che il Principe della Pace vi dia la Sua pace che il mondo non può darci!!! Il mio regalo per voi tutti è l'esperienza di un ex carcerato che si è lasciato toccare dall'amore di Dio. Buon Natale e felice 2016.

Alfredo è un giovane che ho incontrato in uno dei carceri in cui opero. Durante la sua detenzione si è lasciato raggiungere dalla Parola di Dio ed ha cominciato a pregare e a frequentare la chiesa.
È uscito da 5 mesi dal carcere e sta lavorando, ricevendo un salario minimo di 3500 meticais (circa 70 euro). Pochi giorni fa è venuto a trovarmi ed abbiamo avuto un bel dialogo nel quale ho potuto constatare la luce di Dio negli occhi e nel volto di Alfredo. Alla fine dell’incontro, quando io mi stavo chiedendo cosa fare per aiutarlo economicamente, viste le sue difficoltà a vivere con un salario minimo in un tempo di crisi economica in Mozambico, egli tira dalla tasca 200 meticais (circa 4 euro), me li porge con molta umiltà e mi dice: “questi soldi sono un aiuto per comprare un po’ di pane per i miei fratelli carcerati”.
I miei occhi si sono inumiditi di lacrime e non volevo accettare quel dono, sapendo che Alfredo fa fatica a vivere con un salario minimo, ma lui ha insistito: “Padre, accetta questi soldi, dobbiamo dare dal poco che abbiamo e non a partire dai molti soldi, me lo hai insegnato tu in carcere, non te lo ricordi?”. Al che ho ceduto ed ho steso la mano per accogliere quel dono di un povero per i poveri.
Questo dono del cuore di Alfredo per me è stato già il suono della campana di mezzanotte che annuncia il Natale. Gesù è nato non in una grotta di 2000 anni fa, ma nel cuore di Alfredo e gli ha concesso una nuova pace, una speranza tenace e una carità concreta.
È Natale anche qui! Sia Natale nelle nostre vite, nelle nostre famiglie, nell’umanità intera!

Très chers tous,
Je vous rejoins avec mes meilleurs voeux pour Noël. Que le Prince de la Paix vous donne Sa paix que le monde ne peut pas nous donner !!! Mon cadeau pour vous tous c'est l'expérience d'un ancien détenu qui s'est laissé toucher par Dieu. Joyeux Noël et Bonne 2016.

Alfredo est un jeune homme que j’ai rencontré dans l'une des prisons dans lesquelles je travaille. Pendant sa détention, il s’est laissé toucher par la Parole de Dieu et il a commencé à prier et à aller à l'église.
Alfredo est sorti de la prison il y a cinq mois et travaille, en recevant un salaire de 3500 meticais (environ 70 euros). Il y a quelques jours, il est venu me voir et nous avons eu un bon dialogue dans lequel je pouvais voir la lumière de Dieu dans les yeux et dans le visage d'Alfredo.
À la fin de la rencontre, quand j’étais en train de me demander ce que j’allais faire pour aider économiquement Alfredo, compte tenu de sa difficile situation salariale dans une période de crise économique au Mozambique, il tire de sa poche 200 meticais (environ 4 euros), il me les offre avec beaucoup d'humilité et dit, "ceci est une aide pour acheter du pain pour mes frères en prison".
Cela dit, mes yeux se sont mouillés de larmes, et je ne voulais pas accepter ce cadeau, sachant que Alfredo a du mal à vivre avec un salaire minimum, mais il a insisté : "Père, accepte cet argent, nous devons donner le peu que nous avons et non pas à partir de beaucoup d'argent, tu me l'as appris en prison, ne te souviens pas ? ". Devant ces paroles, j’ai tendu la main pour recevoir le don d'un « pauvre » pour « les pauvres ».
Ce don du cœur d’Alfredo pour moi était déjà le son de la cloche annonçant minuit de Noël. Jésus n'est pas né dans une grotte d’il y a 2.000 ans, mais dans le cœur d'Alfredo et lui a accordé une nouvelle paix, un espoir tenace et une charité pratique.
Noël est ici! Noël est dans nos vies, dans nos familles, dans toute l’humanité !
Queridos todos,
chego até vós com os meus votos sinceros para o Natal. Que o Príncipe da Paz nos dê a Sua paz que o mundo não pode dar-nos !!! Meu presente para vocês todos é a experiência de um ex-presidiário que se deixou tocar por Deus. Feliz Natal e feliz 2016....


Alfredo é um jovem que conheci numa das prisões em que trabalho. Durante a sua detenção, ele se deixou encontrar pela Palavra de Deus e começou a rezar e ir à igreja.
Ele foi libertado da prisão há acerca de cinco meses e está a trabalhar, recebendo um salário mínimo de 3.500 meticais (cerca de 70 euros). Poucos dias atrás, ele veio me visitar e tivemos um bom diálogo em que eu pude constatar a luz de Deus nos olhos e no rosto de Alfredo. No final do encontro, quando eu estava a perguntar-me o que ia fazer para ajudá-lo economicamente, dada a sua difícil situação de vida com um salário mínimo numa época de crise económica em Moçambique, ele tira do bolso 200 meticais (cerca de 4 euros), entregando-os a mim com muita humildade e diz: "este dinheiro é uma ajuda para comprar um bocado de pão para os meus irmãos na prisão".


Tendo dito isso, meus olhos logo se encontram molhados de lágrimas, e não queria aceitar esse dom, sabendo que para Alfredo é difícil viver com um salário mínimo, mas ele insistiu: "Padre, aceite este dinheiro, nós temos que dar a partir do pouco que temos e não esperarmos de ter muito para partilhar; o padre é que me ensinou isto na prisão, não se lembra? ". Ouvindo estas palavras, estendi a minha mão para receber o dom de um pobre para os pobres.
Este presente do coração de Alfredo para mim já é o som do sino da meia-noite anunciando o Natal. Jesus não nasceu numa gruta de 2.000 anos atrás, mas no coração de Alfredo e concedeu-lhe uma nova paz, uma esperança tenaz e uma caridade concreta.
Natal é aqui! Natal é nas nossas vidas, nas nossas famílias, em toda a humanidade!



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