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Benedizione del Vescovo alla Casa della Misericordia-Maputo

Sabato 13 agosto, Sua Ecc.za Mons. Francisco Chimoio, nell'ambito della visita pastorale alla parrocchia SS. Trinità, si è recato in visita anche alla Casa della misericordia-Maputo dove sono accolti gli ex detenuti in fase di riabilitazione e reinserimento sociale.









Mons. Francisco, con la sua tipica cordialità, non ha smesso di ringraziare per questo progetto a servizio dei poveri che escono dalle carceri e continuamente ha ripetuto: Coraggio, Coraggio...!






Dopo aver visitato gli ambienti, ancora pochi e scarni, e l'orto che sta nascendo..., il Vescovo ha benedetto la prima pietra di questa casa materiale e spirituale... e poi abbiamo brindato con del succo che la Provvidenza ha messo nelle nostre mani.









Con questa parola nel cuore: Coraggio!, continuiamo nella sfida di incontrare mezzi e persone per lavorare con questi fratelli che, dopo aver fatto un percorso formativo e di riabilitazione nel carcere con il programma "Laboratorio della Libertà", possono trovare nella Casa della misericordia un ambiente educativo che li aiuti nel difficile percorso di reinserimento sociale.
Grazie Mons. Francisco per il coraggio che ci hai lasciato nel cuore con le tue parole e il tuo gesto di visitare questa casa che accoglie "Cristo ex detenuto".




Commenti

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Grazie, merci, thank you, khanimanbo, obrigado, gracias, danke, asante...

Tante parole per esprimere lo stesso sentimento di gratitudine
che nobilita il cuore umano e che ci fa veramente figli di Dio: grazie!
Vedendo i molti segni di risposta che tanti di voi,
amici carissimi e fratelli di Comunità,
mi indirizzate,
attraverso la lettura dei post che pubblico sul mio blog, questa sera ho desiderato raggiungervi con il sentimento di gratitudine che sempre abita il mio cuore quando, attraverso questo strumento di comunicazione, possiamo rimanere in contatto a distanza intercontinentale.
Un vostro semplice + o un commento di poche parole su una notizia o una esperienza che ho pubblicato... è per me il segno che vale la pena condividere quanto Dio ci permette di sperimentare nella missione che Egli ci affida.
Quindi, ancora una volta, grazie a tutti e a ciascuno in particolare.
Vi assicuro il mio ricordo nella preghiera. 
P. Antonio  

"Pane della Vita e pane di vita"

Sembrerebbe, a primo acchito, una ridondanza linguistica, ma non lo è affatto!
Pane della vita, per noi che crediamo in Gesù Cristo, Figlio di Dio Vivente, Verbo di Dio incarnato, è l’Eucaristia, il Pane per eccellenza che dà la Vita in abbondanza, quella vera, quella che ti riempie, quella che ti sazia, quella – cioè – che tutti cercano ma non sempre trovano!
Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”. (Gv 6,51).

Date loro "voi stessi" da mangiare

Il brano di San Matteo (14,13-21) - propostoci per la diciottesima domenica del tempo ordinario - è davvero "straordinario"... come ogni pagina del Vangelo! Si tratta della com-passione di Gesù per gli uomini del suo tempo, segno dell'amore folle di Dio per gli uomini di ogni tempo e quindi per noi tutti. Gesù è afflitto per la morte di Giovanni Battista, cugino e profeta antecessore del Messia. Il dolore che sempre tenta di stringere il cuore dell'uomo nella morsa dell'autocommiserazione e del ripiegamento, non riesce a vincere il cuore misericordioso di Gesù che rimane com-passivo. Gesù vede la folla che lo ha seguito a piedi e si commuove, ne sente la passione dolorosa, ne vive interiormente il dramma della fame di Dio e di pane. Si intenerisce e comincia a guarire gli ammalati e quando giunge il momento del congedo, dinanzi alla "avveduta" preoccupazione degli apostoli di rimandare a casa la folla (dicasi folla di 5000 uomini senza contare donne e ba…