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Non lo so!

Giorni fa, durante una visita al carcere di Marracuene con alcuni volontari giunti dal Portogallo, ho chiesto ai carcerati di presentarsi, dicendo il loro nome, la provenienza e l'età. 
Francisco (pseudonimo) dopo aver pronunciato poche parole di presentazione nella lingua locale, il ronga, dice il suo nome, la provienienza e abbassa la testa. 
Alla mia domanda sull'età, risponde con una frase che mi ha agghiacciato: "non lo so!". 
Sempre pensi che la povertà è una  brutta bestia perchè significa non avere cibo, casa, vestiti, cultura ma... a volte essa ti soprende per la sua forza distruttrice. 
Non conoscere l'età significa non sapere quando sei entrato in questo mondo; 
è un pezzo della tua dignità di essere umano che ti manca. 
Non sapere il giorno della nascita significa non poter mai aspettare quel giorno che si chiama "compleanno" per gioire in modo speciale della tua vita, non sapere quando gli altri ti fanno gli auguri per il dono che sei in questo mondo... non avere la gioia di dire: "oggi compio gli anni". 
L'età è il tracorrere del tempo che ti dice quanto l'orologio della vita sta correndo e verso dove stai andando. 
L'età ci caratterizza come esseri umani e come membri della storia. 
L'uomo deve conoscere l'età, il giorno della sua nascita, eppure... la povertà, a volte, sa strappare anche questo diritto. 
Non lo so! Non lo so! Non lo so! Mi risuona nella mente come il tic-tac dell'orologio della vita di Francesco che non sa quando è entrato in questo mondo. 

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