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Il regalo più bello

Il giorno del mio compleanno, ho vissuto una bella avventura della Provvidenza, lezione di vita che ti porti dentro e sulla quale pensare per molto tempo. 
Permettete che ve la racconti...

All'angolo della strada sterrata della nostra missione, ogni giorno da circa un anno, appare una mamma con il suo bambino "appeso" alle spalle. 
Il bambino si chiama Anderson e la mamma Artemisa. 
Sotto il sole cocente, tra i mulinelli sabbiosi della calura mozambicana o bagnata dalla pioggia stagionale... Artemisa è li a vendere la frutta per tirare avanti la situazione della sua famiglia. Il marito, infatti, ha perso il lavoro. 
Ho invitato Artemisa ad entrare nella nostra casa per mangiare un pezzo di dolce in occasione del mio compleanno. 
Dopo qualche ora viene con il suo bambino "alle spalle" e, appena si avvicina, mi mette tra le mani un pezzo di carta che avvolge un regalo. Lo apro e vi trovo 100 meticais (un euro e mezzo). 
Per Artemisa è il guadagno di una dura giornata di lavoro. Faccio fatica ad accettare tale regalo e lei mi guarda e con un sorriso un pò "serio" mi dice: "bebé nao fala" (il bambino non parla), alludendo, nella cultura mozambicana, al fatto che chi compie gli anni è come se stesse nascendo di nuovo e, quindi, essendo un bambino, non deve parlare. Era il modo simpatico di dirmi "taci e accetta". 
Ho preso quei cento meticais come il regalo più bello, perchè offerto da una povera signora che guadagna la vita, giorno per giorno, con il sudore della fronte per sopravvivere. 
Una lezione indimenticabile di amore e condivisione... non del superfluo, ma dell'essenziale. 








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